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parlare di me è una parola,IO,che uso per iniziare tutte le mie frasi,ch'è un modo per ribadire un atteggiamento costantemente distante,un relativismo etico e morale,ma anche fisico, io non sono simpatico,ma gli antipatici non sono come me.

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giovedì 8 settembre 2011

uomonuovo

Ho trovato questa foto(la 3) della manifestazione della CGIL;a parte la difficoltà di interpretazione,(non è facile scrivere slogan di senso compiuto,capisco)devo dire che in questo cartello ci sono anche palesi difficoltà di logica:  democrazia è



  • ai vertici 3 deputati(che sia un triunvirato?)
  • consensi per legiferare almeno l'80 %(nel caso del triunvirato di cui sopra,circa 2 deputati e mezzo)
  • elezioni a eliminatoria pro/contro (ho il vago sospetto che un'elezione siffatta porterebbe a convergere ancor più di oggi i voti d'odio,ma pur ammettendoli,come stabiliamo i gironi eliminatori,con una bella estrazione?)
A questo punto sono andato sul sito del signore(pensionato che c'a n'cazzo da fare)ho scarrrricato il suo libretto sul governo (il signore a pensato molto nella sua vita,purtroppo,di questi libretti ne a fatti un bel po' su molti campi..........MITICO)e ho cominciato a leggerlo...........................................................
ora ,non so se lo finirò,ma questo è il modo in cui comincia:
Quasi tutti voi, dopo aver letto questo libretto, penserete che la formula politica qui descritta sia utopia, ma utopia non è ciò che è difficoltoso realizzare solo perché contrasta con un certo egoismo umano. Utopia è solo ciò che è impossibile; come “il credere che l’uomo possa continuare ad avvelenare, distruggere e stravolgere l’ordine naturale della propria casa-terra senza doverne, poi, subire e sopportare le gravissime conseguenze”.
e qui mi sono trovato in difficoltà,non capisco cosa vuol dire....
sarò scemo.Dal vocabolario:

utopia

[u-to-pì-a] s.f.
  • 1 In campo filosofico, disegno di una società perfetta, proiettata in una dimensione spazio-temporale indefinita, nella quale gli uomini dovrebbero poter realizzare una convivenza del tutto felice: l'u. di Marx
  • 2 estens. Nel l. corrente, aspirazione o speranza generosa ma spesso irrealizzabile: è un'u. sperare di farcela!
  • • a. 1821
 quindi,penso, con beneficio di inventario,che la sua non sia un utopia.Cosi mi sembra di capire,perchè lui non ce lo dice!
Ci rende edotti su cosa significhi utopia,ma non ci dice ,nell'eventualità,se ritiene tale la sua proposta(con un collegamento all'ecologismo militante,che non chiarisce alcunchè!!)

prosegue con un analisi accurata sullo stato attuale del mondo,e ci fa un paiolo grande cosi con le sue osservazioni sui difetti dello stesso:

  • poi,ci porta a conoscenza che lui a pensato, bene ,alla soluzione,e sbroc,sbroc,sbroc,


Nelle ribellioni e negli attentati si pensa sempre e solo alla repressione e mai a cercare di rimuovere le cause che li hanno scatenati; come se coloro che li hanno compiuti fossero dei pazzi invasati che si divertono a fare del male al prossimo, alle cose e a mettere in pericolo la vita propria e quella dei loro cari.

  • e no caro,tu sei la dimostrazioni che di pazzi scatenati che si divertono a torturare il prossimo ,il mondo è pieno
sono arrivato a pagina 11....nnonciafaccio,il signore è oltre modo loggorroico e ammalato di quella incapacità cronica comune agli  sbroccotronici,di capire che un sistema deve avvicinarsi al meglio possibile della rappresentanza e dell'efficenza ,facendo i conti con gli uomini quali sono nella realtà,e non come gli piacerebbe che fossero.
oltretutto frasi come
tale principio dovrà essere perseguito anche a scapito di privilegi e di libertà personali, settoriali, locali e Nazionali.
parlando di un progetto che vuole rivoluzionare la vita sociale delle persone già da distretti di 400 persone che dovranno vivere la vita comunitaria e partecipativa(perchè se no?) potrebbe limitare molto dette libertà .


Quella di Platone si chiama REPUBBLICA, ma messa in opera è come quella di Salò.

P.S.non voglio dire  che il i sistemi  del signore  siano impossibili,ma solo che funzionerebbero perfettamente se 7 migliardi di persone fossero identiche a lui.....................forse.

Prima di andare in pensione, ho lavorato per 47 anni (41 riconosciuti e pagati 40) - 47 anni con lavori alterni, di cui 35 nello Stato in luoghi e ambienti diversi, ma ovunque facendo costantemente in pieno il mio dovere e sempre nell’interesse dell’utente e del datore di lavoro, pensando che da questi ero pagato per quello, onorandomi di ciò e biasimando apertamente il comportamento opposto. Inoltre ho sempre cercato e cerco di rendermi utile, anche agli altri, come posso e credo.  
la bocciofila no?