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giovedì 29 agosto 2019

Non è successo niente!

Guardavo il mio blog e pensavo...perchè non scrivo piu niente?

Perche non ho nulla da dire!

Per dire qualcosa devi avere qualcosa da dire,o almeno un'opinione sensata(va bene,un'opinione...sensata non è obbligatorio).

Ma dai! E' caduto il governo,la borsa,la democrazia,il mercato,il tessuto sociale,il popolo!!
Si! appunto!
Niente!!

Non è successo niente.
il piano è inclinato e la biglia continua a rotolare verso il basso,come se non ci fosse un domani.

Quante parole,quanti articoli,quante trasmissioni sul niente.

Non è successo niente...

...per fortuna e purtroppo!

venerdì 18 maggio 2012

prevedo che le previsioni non prevedono

Parlando con mia figlia della crisi della Grecia, e del Eurozona,gli ho spiegato le previsioni su di una possibile uscita dall'Euro,chi ritiene il ritorno alla Lira la soluzione di tutti i nostri problemi,chi lo ritiene una sciagura;
 e tu?Mi ha detto.
Bella domanda.cosa prevedo io?

martedì 1 novembre 2011

differenze

il fesso precario

Leonardo da Vinci,passò la vita cercando mecenati che finanziassero le sue ricerche,accettava incarichi che gli permettessero di condurre le sue ricerche;è indubbio che nonostante la difficoltà di coniugare la ricerca pura con gli incarichi ad esso affidati,di ricerca ne abbia fatta assai.......non si è mica indignados lui.
                                                             la ricerca

martedì 18 ottobre 2011

giovedì 23 giugno 2011

evidenze

Dalla parte del dogmatismo,ossia della tesi,risulta dunque,nella determinazione delle idee cosmologiche della ragione,quanto segue.
In primo luogo,si rivela un certo interesse pratico,che sta a cuore ad ogni uomo ben pensante,il quale intenda il suo vero vantaggio.
Che il mondo abbia un inizio;che il mio soggetto pensante sia di natura semplice e quindi incorruttibile;che questo soggetto sia al tempo stesso,nelle sue azioni volontarie,libero e sottratto alla costrizione della natura;che infine l'intero ordine delle cose costituenti il mondo derivi da un ente originario,onde tutto quanto trae unità e connessione indirizzata ad uno scopo;ecco altrettante pietre miliari della morale e della religione.
L'antitesi ci sottrae o almeno sembra sottrarci,tutti questi appoggi. 
In secondo luogo,da questa parte si manifesta anche un interesse speculativo della ragione.In effetti,quando le idee trascendentali vengono assunte ed usate in questo modo,si può allora,del tutto a priori,cogliere l'intera catena delle condizioni e comprendere la derivazione del condizionato,cominciando dall'incondizionato.
Questo risultato non è raggiunto dall'antitesi,la quale si presenta sotto una luce assai cattiva,poichè rispetto al problema circa le condizioni della sua sintesi non sa dare una risposta,che non lasci indefinitamente aperti ulteriori interrogativi.Secondo l'antitesi, da un inizio dato occorre sempre risalire a un inizio più alto;ogni parte conduce ad un parte ancora più piccola;ogni evento ha ancor sopra di sè un altro evento,come sua causa; e le condizioni del'esistenza in generale  si appoggiano sempre daccapo su altre condizioni,senza raggiungere mai nè una fermezza incondizionata,nè un sostegno,in una cosa indipendente,come ente originario.
In terzo luogo,questa parte ha anche il vantaggio della popolarità.Tale prerogativa contribuisce,in misura certo non irrilevante,a raccomandare la tesi.Nelle idee di un inizio incondizionato in ogni sintesi,l'intelletto comune non trova la minima difficoltà, poichè esso è già d'altronde abituato a discendere verso le conseguenze,più che non lo sia a risalire verso le ragioni.L'intelletto comune,inoltre,si trova a proprio agio nei concetti  dell'assolutamente primo(senza lambiccarsi troppo sulla sua possibilità),e in essi scopre al tempo stesso un punto fermo , per riattaccarvi il filo che guida i suoi passi;all'intelletto comune,per contro,non può recare nessun piacere l'ascendere incessantemente,sempre con un piede in aria,dal condizionato alla condizione.
Immanuel Kant-Critica della ragion pura-Dott.trasc.degli elementi- Parte II,logica trasc.-sez.terza-325,30



a voi 4 sì ,a me l'antitesi.................

martedì 28 settembre 2010

relativismo etico

La deriva relativista,mi ha sempre affascinato,un po' perchè, si sà, ogni volta che una persona non si adegua ad una posizione assoluta,si fa facile accusarlo di non avere principi,capisaldi,di puntare ad una destrutturazione della società,neanche fosse un novello Adolf,dopo un po' ti chiedi se per caso non sarai stato tu,col tuo relativismo a cancellare le mezze stagioni,ed altre amenità di questo tenore;
un po' perchè la parola deriva mi suona ,facile,cullante,insomma da isola nella corrente,vai, vedi,senti,un senzazione di passaggio non obbligato...............
vorrei spiegare meglio,comunque,il fatto è che effettivamente la deriva del relativismo non è che sia uno spettacolo in sè,come sempre gli eccessi non sono un risultato praticabile e per le persone e per i popoli.
Quindi sarei per meglio dire un relativista....Moderato?Equilibrato?
Insomma non è che mi venisse una definizione facile.......La VERITA' come assoluto non regge mai alla prova dei fatti,ergo la Verita' non esiste!
L'ho messo sul mio profilo di FEISBùK ma non è che non ci siano verità,insomma semplicemente non le considero,comunque, buone a prescindere,ma qualche verità a farmi da giuda nella mia vita è presente,accantonata pronta per la bisogna,ma chissa com'è,come non è.......adesso ne ho tante e....... non le uso!
così,ho pensato,visto ch'è di moda cartolarizzare..............soprattutto i debbiti,e visto,che 'ste Verita accessorie accumulate so'come i debbiti......................PESANO.                                     perchè non impacchettarle,e farne un bel derivato;


IL RELATIVISTA DERIVATO  che figata!


Un bel pacchetto rovesciato,asincrono,destrutturato di Verità rivelate in ordine casuale......................insomma
la mia mamma diceva sempre "tanto Giuseppe si arrangia"
..........................si ma cavolo non è che una spinta mi faceva schifo nè!