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parlare di me è una parola,IO,che uso per iniziare tutte le mie frasi,ch'è un modo per ribadire un atteggiamento costantemente distante,un relativismo etico e morale,ma anche fisico, io non sono simpatico,ma gli antipatici non sono come me.

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giovedì 16 maggio 2013

La mia generazione,invece




La mia generazione,invece,non ha fatto rivoluzioni,scossa dai risultati delle precedenti;
orfana di ogni ideologia ci ha regalato un decennio di edonismo,che potete dire e pensare quello che volete,a me è piaciuto tantissimo.
Non ha creato grandi movimenti,frenata dalla vaga considerazione che il pensiero condiviso di più di tre persone sfociasse in una demenza collettiva,una sana diffidenza del "consesso pensante" ne ha esaltato la tendenza individualistica,l'autarchia filosofica, foss' anche la filosofia del cartone animato,una generazione di filosofi del possibile e dell'immaginifico,senza riscontri e senza scuole,perchè per far scuola si potrebbe fare gruppo,essere più di tre,con la demenza in agguato!
Immediatamente successivi
a quelli della fantasia al potere,abbiamo preferito il potere della fantasia,
difficile credere all'uguaglianza scientifica di un Ebreo antisemita e alla conquista paritaria del potere di un principe alla disperata ricerca di un modo per scavalcare tutte le decine di pretendenti alla successione prima di lui,ma,anche l'elogio del latifondo in versione finanziaria,non ci ha entusiasmato,disarmati nelle nostre speranze,siamo stati presenti in ogni gruppo senza mai farne veramente parte,abbiamo aderito a diverse ragioni senza mai dare del tutto ragione,non abbiamo creduto,perchè francamente dopo quel che abbiamo visto credere era troppo,ma abbiamo sempre concesso il beneficio del dubbio,sempre presenti, anche se non disponibili a lanciare il cuore oltre l'ostacolo,perchè, chiedevamo solo di essere convinti,bhè,non ci avete convinto!
Comunque ci siamo,in ogni contesto un'orda di voci dissonanti che riempono gli spazi vuoti,fautori di un diritto di critica che,consentitecelo,fa di noi un filtro generazionale che non deve pagare dazio al potere o al suo ruolo nella società,perchè siamo senza,e forse ce ne freghiamo!
Ci siamo per grattare sotto la pelle delle idee e vedere cosa c'è sotto,per prendere i proclami e le urla e ridurli alle parole che dicono,al senso che hanno,per ridere della facilità con cui una montagna di polvere possa essere battuta bagnando il piazzale,perchè siamo tanti soli e convinti che pensare in più di tre persone sia la base di una ideologia demente,e rimarremo diffidenti,
comunque,ci siamo.