Informazioni personali

La mia foto

parlare di me è una parola,IO,che uso per iniziare tutte le mie frasi,ch'è un modo per ribadire un atteggiamento costantemente distante,un relativismo etico e morale,ma anche fisico, io non sono simpatico,ma gli antipatici non sono come me.

Lettori fissi

martedì 27 settembre 2011

avrei voluto precisare

mi trovo in difficoltà di solito ad esprimere quello che sono i miei pensieri,sulla politica, sull'etica,posizionarmi non è semplice ;
a volte penso di poter essere classificato(ma è poi necessario esserlo?) con la destra,ma su molte cose non ci troviamo d'accordo,diciamo che le mie simpatia vengono assegnate per graduatorie;
una graduatoria per temi,dal più importante,per me s'intende,via via verso ciò che posso rimandare ad altro contesto,dopo di che, qualifico in graduatorie le posizioni dei parti e dei movimenti,cerco successivamente di trovare la più ampia convergenza di queste per ottenere un che di posizione politica.
Ebbene sì,fa schifo.
Non ne viene fuori un gran che,anche perche spesso ci si confronta con persone che pensano si possa racchiudere un complesso ragionamento in uno slogan,non è così,gli slogan realizzano facilmente la comunanza dei bisogni,in modo oltretutto molto vago,ma di solito sorvolano allegramente il come,che è la vera questione da affrontare.
C'è un divertente post di yossarian che rende bene l'idea di come ci sente nel definirsi di fronte a certe persone ,solo che io non mi diverto affatto,spesso rinuncio al commento sui blog o su FB,per evitare,non tanto la discussione,che in fondo a me piacerebbe,ma proprio per evitare lo scampanellio dello slogan unico argomento di cui il possessore fa arma impropria .
In fondo ora capisco l'incazzatura di Montanelli,quando il Berlusca s'è dato alla politica ,chissà quanto gli rugava la possibilità che chiunque(in senso dispregiativo,un qualsiasi chiunque)potesse rispondere ai suoi argomenti ripetendo ossessivamente "VENDUTO,PROSTITUTA,LECCHINO" dai!!!