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parlare di me è una parola,IO,che uso per iniziare tutte le mie frasi,ch'è un modo per ribadire un atteggiamento costantemente distante,un relativismo etico e morale,ma anche fisico, io non sono simpatico,ma gli antipatici non sono come me.

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domenica 16 settembre 2012

perle hai porci

il giovine Bersani è riuscito a non dire il suo programma...ancora,ma ancora non farà un favore agli immigrati,certe sparate fanno capire che non sa,o non gli importa, del problema di cui si parla.
Non sono contrario alla cittadinanza agli immigrati,anzi sono favorevole,ritengo che un percorso di acquisizione della cittadinanza sia necessario,molti immigrati che conosco,lavorano,vivono,contribuiscono al nostro paese,parlano italiano,rispettano le nostre leggi, le nostre consuetudini,se sentono il desiderio e la necessità di essere Italiani devono poter ottenere la cittadinanza,ma non in regalo.


due cose importanti:

  1. una cosa regalata può facilmente essere considerata senza valore,una cittadinanza concessa senza se e senza ma,è una mera formalità burocratica,un accesso a diritti di cui si disconosce i relativi doveri.Una cosa è aver diritto alla possibilità di acquisire la cittadinanza,altra è che questa sia in assenza di qualsivoglia dovere corrispettivo.
  2. chi è per la cittadinanza facile,non è disposto a concederla gratis,sta solo stabilendo un prezzo;si chiama voto di scambio-io ti regalo qualcosa che tra l'altro non mi appartiene,e tu con questo diritto mantieni nel tempo il mio orticello di potere.
L'attuale legge sull'immigrazione e la cittadinanza,se pur perfettibile non è male,contrariamente a quello che viene fatto credere,contempla la possibilità di richiedere la cittadinanza,e senza neppure che ci siano ostacoli legali eccessivi,il problema semmai è burocratico(so di cosa parlo,ho la cognata extracomunitaria).
L'apparato burocratico Italiano rimbalza immancabilmente le richieste di cittadinanza con cavilli e rinvii a fumose procedure,domande che giacciono per anni in polverosi archivi senza che nessuno le prenda in considerazione,questo anche nelle splendide regioni rosse del sig. Bersani da Bettola,che evidentemente non sentono la necessità di fare il possibile per accontentare i futuri elettori del predetto signore con le leggi attuali,chissà perchè?

La cittadinanza dovrebbe essere un riconoscimento di un sentimento patriottico sviluppato dall'immigrato per il paese che lo ospita,condivisione dei principi e dei doveri,prima che dei diritti,che oltretutto in Italia sono ben difesi anche per gli immigrati  dalle leggi ordinarie,e che quindi non si possono usare per giustificare una richiesta che riguarda tutt'altre necessità.

Chi è nel nostro paese per crescere e lavorare,non necessita di chi regala un diritto importante a cani e porci,svilendolo,ma di chi si dia da fare perchè un dirittto riconosciuto dalle nostre attuali leggi venga rispettato,riconoscendo il loro lavoro,il loro impegno.