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parlare di me è una parola,IO,che uso per iniziare tutte le mie frasi,ch'è un modo per ribadire un atteggiamento costantemente distante,un relativismo etico e morale,ma anche fisico, io non sono simpatico,ma gli antipatici non sono come me.

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martedì 22 novembre 2011

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15 Gennaio 1945
Giovani disorientati cercano la verità.Sono pieni di buona volontà:
"Ci vorrebbe qualcuno che ci insegnasse,ci instradasse.
Qui c'è tempo,c'è gente in gamba:
dovrebbero fare dei corsi".
Hanno il morbo nel sangue.Vorrebbero dei corsi.
Corsi di ricostruzione,corsi di domani,corsi di politica,corsi di libertà.
La verità non si insegna:bisogna scoprirla conquistarla.
Pensare, farsi una coscienza.
Non cercare uno che pensi per voi,che vi insegni come dovete essere liberi.
Qui di vedono gli effetti:
dagli effetti risalire alle cause, individuare il male.
Strapparsi dalla massa,dal pensiero collettivo,come una pietra dall'acciottolato,ritrovare in se stessi l'individuo.
impostare il problema morale.
Domani,appena toccherete col piede la vostra terra, troverete uno che vi insegnerà la verità,poi un secondo che vorrà insegnarvela, poi un terzo, poi un quarto, un quinto che vorranno tutti insegnarvi la verità in termini diversi, spesso contrastanti.
Bisogna prepararsi qui, "liberarsi" qui in prigione, per non rimanere prigionieri del primo che vi aspetta alla stazione,o dal secondo o dal terzo. Ma passare ogni parola loro al vaglio della propria coscienza e,dalle individuate falsità d' ognuno, scoprire la verità.
Giovanni Guareschi 

 Confermo,"io penso da solo"