Ho ricevuto in risposta al mio post precedente iovotosì# questo link con i suoi 41 motivi per votare no....come se la ragione sia data dalla quantita.
Ma,visto il lavoro svolto nn posso esimermi dal dedicare a mia volta un po' del mio. tempo.
Replicherò con un mio parere ad ognuno dei 41 punti:
non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare(Lucio Anneo Seneca) esule,vago,erro,rincorro....è ufficiale,mi sono perso.
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mercoledì 9 novembre 2016
venerdì 15 luglio 2016
il sintomo e la malattia
E' successo ancora, corriamo sui social,a partecipare,a piangere,ad indignarci....
sinceramente ne ho le palle piene...
ne ho le palle piene di giustificazioni,di distinguo...
Ci dicono che la malattia è il terrorismo estremista,
ma nn vedo camion lanciati tra la folla da Buddisti,Ebrei,Zoroastriani,Cattolici,
e anche se fosse, nessuno di noi li difenderebbe,
secondo noi sarebbero delinquenti,punto;
saremmo i primi ad indignarci,
a scagliarci contro di loro,
a combattere l'oscurantismo di ritorno della religione.
Se questo nel mondo mussulmano non accade è semplicemente perchè per loro,
non è un problema!
Si preoccupano al limite di quanto può nuocere a loro come mussulmani,
di quanta discriminazione e odio gli può portare addosso,
ma francamente di combattere l'oscurantismo religioso...non gli importa nulla,nada,niet,nigot!
No!
Il terrorismo estremista non è la malattia,è il sintomo della malattia,
il mondo mussulmano è ancora oggi schiavo di un retaggio oscurantista arcaico che ne fa potenziali assassini sempre ed in qualunque momento.
bisogna smettere di fornire loro giustificazioni basate sulla morale occidentale,per loro quella morale nn esiste,al limite la tollerano quando sono in minoranza e solo in quanto minoranza.
Ad esempio,a Manchester hanno fatto una campagna contro la libera circolazione dei cani in quanto impuri,che di per se è un bell'esempio di tolleranza,
ma il bello viene sotto il paragrafo che eufemisticamente il giornale ha chiamato
esso dice che in terra d'altri il buon mussulmano si adegua,
solo in terra mussulmana si può pretendere il rispetto delle prescrizioni.
Il che vuol dire che fino a che nn ci sarà una grande comunità Musulmana di seconda generazione siamo liberi di nn seguire le loro pratiche,in quanto terra nn ancora Islamica...Grazie!
Come sei magnanimo!
...sono commosso!!!!
Non perchè c'è libertà di religione,sia chiaro,ma perchè il Corano gli concede di tollerarci se sono in condizioni di inferiorità.
Ora,nn si può neppure dire che sia solo ciò che c'è scritto il problema perche,
anche nel vangelo qualche stupidaggine sui cani vi è evocata,
è un approccio alla religione,ed ai testi "sacri" che non ha visto nessuna riforma illuminista,
che a deciso di rinunciare alla ragione in favore dell'interpretazione letterale,e che quindi nn ha versioni moderate.
sinceramente ne ho le palle piene...
ne ho le palle piene di giustificazioni,di distinguo...
Ci dicono che la malattia è il terrorismo estremista,
ma nn vedo camion lanciati tra la folla da Buddisti,Ebrei,Zoroastriani,Cattolici,
e anche se fosse, nessuno di noi li difenderebbe,
secondo noi sarebbero delinquenti,punto;
saremmo i primi ad indignarci,
a scagliarci contro di loro,
a combattere l'oscurantismo di ritorno della religione.
Se questo nel mondo mussulmano non accade è semplicemente perchè per loro,
non è un problema!
Si preoccupano al limite di quanto può nuocere a loro come mussulmani,
di quanta discriminazione e odio gli può portare addosso,
ma francamente di combattere l'oscurantismo religioso...non gli importa nulla,nada,niet,nigot!
No!
Il terrorismo estremista non è la malattia,è il sintomo della malattia,
il mondo mussulmano è ancora oggi schiavo di un retaggio oscurantista arcaico che ne fa potenziali assassini sempre ed in qualunque momento.
bisogna smettere di fornire loro giustificazioni basate sulla morale occidentale,per loro quella morale nn esiste,al limite la tollerano quando sono in minoranza e solo in quanto minoranza.
Ad esempio,a Manchester hanno fatto una campagna contro la libera circolazione dei cani in quanto impuri,che di per se è un bell'esempio di tolleranza,
ma il bello viene sotto il paragrafo che eufemisticamente il giornale ha chiamato
"Non tutti i musulmani odiano i cani"nel quale l'islam che ci "difende" ci rende edotti sul Grande Libro;
esso dice che in terra d'altri il buon mussulmano si adegua,
solo in terra mussulmana si può pretendere il rispetto delle prescrizioni.
Il che vuol dire che fino a che nn ci sarà una grande comunità Musulmana di seconda generazione siamo liberi di nn seguire le loro pratiche,in quanto terra nn ancora Islamica...Grazie!
Come sei magnanimo!
...sono commosso!!!!
Non perchè c'è libertà di religione,sia chiaro,ma perchè il Corano gli concede di tollerarci se sono in condizioni di inferiorità.
Ora,nn si può neppure dire che sia solo ciò che c'è scritto il problema perche,
anche nel vangelo qualche stupidaggine sui cani vi è evocata,
è un approccio alla religione,ed ai testi "sacri" che non ha visto nessuna riforma illuminista,
che a deciso di rinunciare alla ragione in favore dell'interpretazione letterale,e che quindi nn ha versioni moderate.
un islam moderato nn esiste
è questa la sua malattia,e il terrorismo ne è solo un sintomo,fatevene una ragione!
martedì 7 aprile 2015
delle discussioni inutili che mi metto a fare
Ho avuto uno scambio di opinioni riguardo al sindacalismo italiano nei commenti ad un link riportato da London Alcatraz.
Lo so,mi sono messo con un più bravo in retorica di me,ma se no che gusto c'è?
la discussione è partita dall'affermazione:
Quisquilie, fin qui solo affermazioni che mi sono state messe in bocca per inquadrarmi in un contesto e crocifiggermi,dato che sono stato paragonato pure a Don Vito Corleone,nn vado avanti.
le affermazioni particolari di qualcuno sono verbo le mie sono "frasi mafiose".
Quello che mi interessa è chiarire la mia visione dei sindacati.
premesso che mio padre era un giovane comunista dell'italia del dopoguerra e quando mi sentiva fare affermazioni contro il sindacato mi regalava un po' di sana lezione di storia dei diritti dei lavoratori,e quindi so cosa sono i sindacati ed a cosa servono.
Ho lavorato per delle grosse aziende,e sono stato in mezzo a rapporti sindacali stravaganti,sindacalisti invisibili che testavano la qualità delle forniture mentre gli addetti dei reparti nn si accorgevano di nulla anche richiedendone l'attenzione,richieste senza ne capo ne coda,spacciate per piani industriali,contratti di solidarietà finalizzati esclusivamente a fa passà 'a nuttata,cassa integrazione guadagni "dell'imprenditore" a cui si accedeva previa "campagna prebende sindacale".
Dopo gli anni 70 le relazioni sindacali sono diventate parti di un canovaccio consunto in cui le parti discutono sempre degli stessi temi,sempre negli stessi termini,l'impresa annuncia la crisi,il sindacato sciorina numeri a dimostrare che si tratta di un malfattore il cui unico scopo e defraudare i lavoratori del loro stipendio,e del loro lavoro per farlo fare a persone più docili alle loro assurde pretese.
Bella storiella,ma come tutte le storie ha un significato ed una morale:
A prescindere da quanto sia vero che l'imprenditore in questione abbia o meno dei secondi fini,che sia vero o no che trattasi di "orco cattivo che mangia i bambini",questa narrazione è funzionale all'immagine di ente salvatore del sindacato,cosa buona, se non diventa la ragione sociale del sindacalismo.
in questa narrazione non esiste imprenditore che cerca soluzioni condivise per superare l'impasse,e tornare a svilupparsi,non esiste un'imprenditoria che voglia cambiare pagina per un futuro diverso,quindi nn possono esserci soluzioni diverse rispetto a quelle così efficacemente collaudate nel corso degli anni.
Ci sono i buoni e ci sono i cattivi,male e bene ben distinti,sic et simpliciter.
Solo che questo è solo fumo,i numeri ci dicono che l'italia nel campo del lavoro sta facendo enormi passi indietro e questo nonostante un sindacalismo ricchissimo ed ultra pervasivo.
Come mai?
I Signori di cui sopra,ci dicono che la nostra classe imprenditoriale è "800entesca",che sono mostri,orchi che si nutrono di carne umana.
Può darsi,,ma se partiamo dall' assunto che "gli imprenditori" non sono una massa eterogenea di animali di una specie carnivora,ma persone come me,l'operaio della fiat,l'impiegato del catasto,il dottore di chirurgia,la risposta di sopra nn ha modo di essere presa per vera.
Anche perchè basta farsi un giro A Crespi d'Adda,per realizzare che una certa spinta sociale nn sia aliena da quella specie che vorrebbero farci credere separata da noi.
Qual'è un effetto collaterale di questa narrazione sui rapporti tra lavoratori ed imprese?
che non esistendo per principio un'impresa che persegue lo sviluppo a far sistema e trovar soluzioni condivise con le parti sociali sono proprio le imprese che aderiscono allo schema,
nel corso di tanti anni questa narrazione ha portato a sistema una nazione di imprese che fanno dello sfruttamento del lavoratore il loro core business,tanto che l'impressione è che lo sviluppo del prodotto o del servizio sia molto in secondo piano,tanto si può acquisire da altre aziende in crisi che hanno puntato su quello piuttosto che sul"sistema".
E' questa convinzione che mi porta a pensare che con questo sindacato un'imprenditoria diversa sia difficile.
Con questo le mie affermazioni non hanno valore assoluto,sono opinioni di valore generale,senza nessuna pretesa sociologica...a differenza di qualcuno.
ma si potrebbe discutere anche nel particolare qualche soluzione sindacale alle relazioni con le imprese,sceglietene una e facciamoci risate.
Lo so,mi sono messo con un più bravo in retorica di me,ma se no che gusto c'è?
la discussione è partita dall'affermazione:
Se in Italia ci sono certi sindacati e' perche' ci sono certi imprenditori.a cui io ho risposto:
ci sono ancora certi imprenditori e merito di certi sindacatiapriti cielo,al di là dei modi
e' ovvio. Sono i sindacati cattivi che costringono i poveri imprenditori a licenziare le donne incinta, a pagarmi quando cazzo pare a loro o a fregarsene della sicurezza sul lavoro.. Sono vittime. Come la FIAT o Raoul Gardini. Povere vittime incomprese dei comunisti.mai detto che che gli imprenditori siano vittime
siccome ci sono i sindacalisti disonesti, aboliamo i sindacati. Allora, siccome ci sono imprenditori disonesti, aboliamo la proprieta' privata. Ma per cortesia...Mai affermato che voglio abolire i sindacati.
Quisquilie, fin qui solo affermazioni che mi sono state messe in bocca per inquadrarmi in un contesto e crocifiggermi,dato che sono stato paragonato pure a Don Vito Corleone,nn vado avanti.
le affermazioni particolari di qualcuno sono verbo le mie sono "frasi mafiose".
Quello che mi interessa è chiarire la mia visione dei sindacati.
premesso che mio padre era un giovane comunista dell'italia del dopoguerra e quando mi sentiva fare affermazioni contro il sindacato mi regalava un po' di sana lezione di storia dei diritti dei lavoratori,e quindi so cosa sono i sindacati ed a cosa servono.
Ho lavorato per delle grosse aziende,e sono stato in mezzo a rapporti sindacali stravaganti,sindacalisti invisibili che testavano la qualità delle forniture mentre gli addetti dei reparti nn si accorgevano di nulla anche richiedendone l'attenzione,richieste senza ne capo ne coda,spacciate per piani industriali,contratti di solidarietà finalizzati esclusivamente a fa passà 'a nuttata,cassa integrazione guadagni "dell'imprenditore" a cui si accedeva previa "campagna prebende sindacale".
Dopo gli anni 70 le relazioni sindacali sono diventate parti di un canovaccio consunto in cui le parti discutono sempre degli stessi temi,sempre negli stessi termini,l'impresa annuncia la crisi,il sindacato sciorina numeri a dimostrare che si tratta di un malfattore il cui unico scopo e defraudare i lavoratori del loro stipendio,e del loro lavoro per farlo fare a persone più docili alle loro assurde pretese.
Bella storiella,ma come tutte le storie ha un significato ed una morale:
- Non esistono fattori contingenti
- i "padroni speculano sulla vostra pelle
- l'azienda nn va in crisi, vogliono sostituirvi con lavoratori indifesi che costano meno
- noi vi salveremo domando la bestia!
A prescindere da quanto sia vero che l'imprenditore in questione abbia o meno dei secondi fini,che sia vero o no che trattasi di "orco cattivo che mangia i bambini",questa narrazione è funzionale all'immagine di ente salvatore del sindacato,cosa buona, se non diventa la ragione sociale del sindacalismo.
in questa narrazione non esiste imprenditore che cerca soluzioni condivise per superare l'impasse,e tornare a svilupparsi,non esiste un'imprenditoria che voglia cambiare pagina per un futuro diverso,quindi nn possono esserci soluzioni diverse rispetto a quelle così efficacemente collaudate nel corso degli anni.
Ci sono i buoni e ci sono i cattivi,male e bene ben distinti,sic et simpliciter.
Solo che questo è solo fumo,i numeri ci dicono che l'italia nel campo del lavoro sta facendo enormi passi indietro e questo nonostante un sindacalismo ricchissimo ed ultra pervasivo.
Come mai?
I Signori di cui sopra,ci dicono che la nostra classe imprenditoriale è "800entesca",che sono mostri,orchi che si nutrono di carne umana.
Può darsi,,ma se partiamo dall' assunto che "gli imprenditori" non sono una massa eterogenea di animali di una specie carnivora,ma persone come me,l'operaio della fiat,l'impiegato del catasto,il dottore di chirurgia,la risposta di sopra nn ha modo di essere presa per vera.
Anche perchè basta farsi un giro A Crespi d'Adda,per realizzare che una certa spinta sociale nn sia aliena da quella specie che vorrebbero farci credere separata da noi.
Qual'è un effetto collaterale di questa narrazione sui rapporti tra lavoratori ed imprese?
che non esistendo per principio un'impresa che persegue lo sviluppo a far sistema e trovar soluzioni condivise con le parti sociali sono proprio le imprese che aderiscono allo schema,
nel corso di tanti anni questa narrazione ha portato a sistema una nazione di imprese che fanno dello sfruttamento del lavoratore il loro core business,tanto che l'impressione è che lo sviluppo del prodotto o del servizio sia molto in secondo piano,tanto si può acquisire da altre aziende in crisi che hanno puntato su quello piuttosto che sul"sistema".
E' questa convinzione che mi porta a pensare che con questo sindacato un'imprenditoria diversa sia difficile.
Con questo le mie affermazioni non hanno valore assoluto,sono opinioni di valore generale,senza nessuna pretesa sociologica...a differenza di qualcuno.
ma si potrebbe discutere anche nel particolare qualche soluzione sindacale alle relazioni con le imprese,sceglietene una e facciamoci risate.
martedì 27 gennaio 2015
Sono dissonante,ancora!
Sono dissonante,ancora!
X me questo nn è il giorno della memoria,ma il giorno degli smemorati.
Il giorno in cui tutti quelli che per il resto dell'anno favoreggiano l'indicibile fanno atto di presenza in qualcosa in cui probabilmente non credono.
Smemorati che in tutto l'anno evitano accuratamente di accorgersi che l'orrore sta tornando,che le ideologie,i movimenti stanno riprendendo gli antichi vizi,che i mostri sono liberi ed osannati,che la ricerca del capro espiatorio sta riportando alla gogna ancora gli stessi.
Che memoria è quella che si presenta un giorno all'anno?
Che presa di coscienza è quella che si mortifica davanti a foto di 60 anni fa e nn fa una piega sulla propaganda antisemita di oggi?
Dove siete,smemorati,quando Israele viene attaccata,fisicamente,ma di più, politicamente?
Dove siete,smemorati,quando presunti eroi sgozzano bambini di 3 mesi?
dove siete quando fanno irruzione in una scuola Ebraica in Francia?
migliaia di Ebrei stanno lasciando l'Europa per andare nell'unico Stato che li difende....uno Stato sotto assedio!!
Dove siete smemorati?
L'immagine che ho di questo giorno è quella di Ponzio Pilato che si lava le mani.....si sarà preso una giornata x ricordare anche lui?
X me questo nn è il giorno della memoria,ma il giorno degli smemorati.
Il giorno in cui tutti quelli che per il resto dell'anno favoreggiano l'indicibile fanno atto di presenza in qualcosa in cui probabilmente non credono.
Smemorati che in tutto l'anno evitano accuratamente di accorgersi che l'orrore sta tornando,che le ideologie,i movimenti stanno riprendendo gli antichi vizi,che i mostri sono liberi ed osannati,che la ricerca del capro espiatorio sta riportando alla gogna ancora gli stessi.
Che memoria è quella che si presenta un giorno all'anno?
Che presa di coscienza è quella che si mortifica davanti a foto di 60 anni fa e nn fa una piega sulla propaganda antisemita di oggi?
Dove siete,smemorati,quando Israele viene attaccata,fisicamente,ma di più, politicamente?
Dove siete,smemorati,quando presunti eroi sgozzano bambini di 3 mesi?
dove siete quando fanno irruzione in una scuola Ebraica in Francia?
migliaia di Ebrei stanno lasciando l'Europa per andare nell'unico Stato che li difende....uno Stato sotto assedio!!
Dove siete smemorati?
L'immagine che ho di questo giorno è quella di Ponzio Pilato che si lava le mani.....si sarà preso una giornata x ricordare anche lui?
giovedì 18 dicembre 2014
Tu credi io presumo
Simulator
Credo poco in Dio perché sono pieno di dubbi,niente nella Chiesa perché è piena di preti!
L'ateo fa un atto di fede quando dice che Dio non esiste,anche di questo nn ci sono prove
Anna +++++
Zero nella chiesa ma in dio credo
Credere è una parola grossa,diciamo che lo rispetto molto
Credo a Dio come funzione di un assoluto,
c'è un inizio una fine tutto è assoluto,
chiamalo Dio,ma non affibbiargli i tuoi valori,ne la sua etica
c'è un inizio una fine tutto è assoluto,
chiamalo Dio,ma non affibbiargli i tuoi valori,ne la sua etica
Anna +++++
Credo che tutto abbia avuto inizio da lui e che ci abbia lasciati liberi di sbagliare......
Anna
Liberi di vivere in toto
Anna
Solo l'uomo schiavizza imprigiona lega
Credi,io presumo
Forse Dio,o chi x lui,nn ci ha lasciati liberi.....ci ignora!
Dio potrebbe perfino non essere consapevole!
Anna
Credo! E credo che ci abbia messo sulla terra per essere liberi
Perché?
Anna
Perché siamo noi che decidiamo il nostro domani, scegliamo oggi il domani noi solo noi
Anna
Immagino lui a guardarci ed a volte con le mani tra i capelli compiangerci
Quindi perché credi?noi possiamo decidere anche senza lui
Anna
Noi decidiamo senza di lui
Anna
Lui ci ha creati! E credo che esista perché lo sento
Anna
Sento la sua presenza
Anna
In tutto ciò che ci circonda
Anna
Dal fiore che nasce spontaneamente
Anna
Allo straordinario funzionamento del corpo umano
Io non lo sento,ma mio fratello sentiva le voci,l'ho portato da uno bravo!
Evoluzione,statistica
Anna
Non sento voci!
Anna
Sento lui
Anna
Vedo lui
Anna
Nella nascita di un bimbo
Anna
Nella perdita di un bimbo
Io sento gli AC/DC
Anna
E lo odio per questo
Anna
Anch'io AC/DC
Perché,non fai altro che personalizzare Dio come i Greci!
Anna
Gli ho dato in immagine nella mia testa
Anna
Ma è altrove che lo sento
A me piace Giove
Però nn ci credo!
Anna
Siamo stati resi liberi di essere diversi
Ci sono sostanze che possono indurre esperienze mistiche
Anna
Io e te lo siamo
Sicuro,però tu vuoi dare il merito ad un altro
Anna
Il merito o la colpa e' solo nostra
Anna
Lui ci ha dato la vita ed un posto dove viverla
e di questo lo ringrazio,lui quando mi ringrazia?
Di cosa deve ringraziarti?
Anna
Fai qualcosa per essere degno di ringraziamento?
Gli abbiamo dato una vita e un posto dove viverla
Anna
Lui non vive una vita terrena
Anna
Non abbiamo dato una vita a dio
Anna
Quando lo avremmo fatto?
Ciumbia! dimostrarlo!
Anna
Cosa
Anna
Perché sei qui?
Anna
Perché respiri?
Anna
Perché il cuore e' dov'è
Fisica,chimica,entropia
Anna
Chi ha reso possibile che esistesse la fisica la chimica entropia ? Chi
Tu sai che esistono solo all'interno dell'universo?
Che anche il tempo è una dimensione che noi possiamo percepire solo in sezione?
Che tu dici chi,prima di aver risposto a cosa?
Anna
Chi ha creato tutto?
Anna
Da dove arriva tutto?
Tu dici credo,io rispondo presumo
Tu lo senti,io dico di no
Anna
Va bene!
Anna
Infatti le diversità completano
Tu scommetti su Dio,io ritengo che la scommessa sia prematura e fuorviante
Anna
Non scommetto
Anna
Credo che lui esista
No?
Anna
E non ho l'esigenza di convincerti
Credere è un atto di fede
Anna
O lo senti o non lo senti
Anna
Ho fede in lui allora
Una domanda?
Anna
Ma sottolineo non nella chiesa
Anna
Si
Io sono nato senza fede,ho qualche responsabilità in ciò?
Anna
No! Siamo nati tutti senza fede libero poi di averne una o di non averne
Falso
Anna
Perché ci battezzano da piccoli?
Anna
Non cambia nulla
Non sto parlando x la chiesa
Anna
Per cosa
Io non ho mai sentito nulla
Nessuna presenza
Nessun interlocutore
Era distratto?
Anna
No
Anna
Ti emozioni?
A si
Anna
Dio e' li! In quella emozione che senti
Anna
Nella rabbia
Anna
Nel dolore
Anna
Lo senti li!
No quello sono io...al limite Giove pluvio
In cui non credo
Anna
Nella disperazione nella paura
Anna
Chi ha reso possibile le tue emozioni?
Anna
Cioè che tu le senta
Bella retorica,ma non vuol dire nulla
Anna
Chi ha fatto di te una macchina perfetta piena di contraddizioni
Anna
Come facciamo ad essere quello che siamo
Anna
Carne ossa e sentimento
Anna
Siamo tutti speciali
Anna
Solo dio può averci creato
Mi rispondi con argomentazioni tautologiche,io sono ciò che sono per cui...Dio!
No,io sono ciò che sono e basta!
No,io sono ciò che sono e basta!
Presumo
Anna
Sei quello che sei grazie al tuo bagaglio al tuo passato ovvio
Anna
Ma a monte?
Preti
Anna
Sei ciò che sei?
Mamma
Anna
Preti?
Papa
Anna
Mamma da dove arriva?
Anna
Papà?
10 anni dai frati
Anna
Il genere umano
Anna
Chi ha dato l'inizio di tutto?
Sequenza logica
Anna
Di cosa?
Anna
Quale logica?
Presumo Dio,che potrebbe però essere inconsapevole,una funzione,e basta
Anna
Non credo
Anna
A così penseresti che esiste però
Presumo
Anna
Io sono più sicura e credo
Perché?
In base a cosa?
Anna
Istinto! La fede non ha logica e' istinto
Anna
Come l'amore
Anna
Come fai ad essere sicuro che ami qualcuno ?
Anna
Lo senti
A beh,quindi sono sprovvisto di istinto e amore
Anna
No
Anna
Ti sei innamorato di tua moglie?
Anna
Come hai fatto a capire che lo eri?
Anna
Che certezza avevi?
Anna
C'era logica in quel sentimento?
Anna
Oh quando tiri in ballo le mogli si spaventano e vanno!
Anna
Si tutte e 4⁴
Anna
A però!
Anna
TA saludi giuse.......
Anna
A o in lec
Anna
Tra poco!
Notte
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